Strumenti compensativi DSA

A scuola, strumenti compensativi e DSA sono due concetti associati insieme in automatico. Di norma entro la fine del mese di novembre, all’ora di firmare il PDP (piano didattico personalizzato), i genitori hanno davanti a sé questo lungo elenco di strumenti compensativi e dispensativi: quali scegliere? La tentazione è quella di segnarli tutti per non sbagliare. Questo è pericoloso. Potremmo in realtà nuocere agli interessi del nostro piccolo dislessico. Comprendiamo bene cosa sono.

PDP, quali strumenti compensativi e dispensativi scegliere

Cosa sono gli strumenti compensativi e le misure dispensative

Lo strumento compensativo è un mezzo didattico più o meno tecnologico che sostituisce o agevola la prestazione nell’abilità deficitaria. È da sottolineare, però, che dal punto di vista cognitivo, ovvero dell’apprendimento e della conoscenza, lo strumento non ne facilita il compito.

Quando gli strumenti compensativi non risultano funzionali, le misure dispensative permettono allo studente di essere esonerato dal compiere alcune prestazioni che, a motivo del disturbo, risulterebbero particolarmente difficoltose e comunque non ne migliorerebbero l’apprendimento. Anche in questo caso, la modalità cambia, ma non gli obiettivi di apprendimento.

Perché gli strumenti compensativi per i dislessici sono importanti

Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare un passo indietro.

Qual è l’obiettivo della scuola?

Le indicazioni nazionali del 2012 recitano:

“La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie”.

La scuola deve promuovere la conoscenza a livello di gruppo, ma tenendo conto delle diversità individuali.

La giustizia richiede uguaglianza e equità

Giustizia, uguaglianza ed equità

Gli obiettori all’uso di questi mezzi li considerano ingiusti nei confronti degli altri e quando vengono concessi (perché imposto dalla legge) non è insolito che abbassino il loro giudizio.

La giustizia. È necessario definire due concetti alla base della giustizia, l’uguaglianza e l’equità. L’uguaglianza richiede che tutti siano trattati con rispetto e dignità e l’equità le pari opportunità.

In sostanza gli strumenti compensativi per DSA permettono di ristabilire un equilibrio. Questi alunni vengono messi nella stessa condizione dei loro compagni.

Gli occhiali sono uno strumento compensativo

Questi accorgimenti vengono usati solo per gli studenti con DSA? No. Un bambino con gli occhiali sta usando uno strumento compensativo.

È facilitato? No. Perché dovrà impegnarsi e studiare come i suoi compagni.

Però è messo in una condizione uguale ai suoi amici. Ha pari opportunità.

Quando e come usare mezzi compensativi

Pensiamo sempre al nostro ragazzino con gli occhiali. Quando li userà? Se fosse miope, sempre. Dal risveglio fino al momento di andare a dormire. Ma se avesse bisogno di un occhiale da riposo? In questo caso lo userebbe solo in precisi momenti o attività della giornata.

Lo stesso vale per le misure compensative. Dipende dalle necessità del bambino. Un determinato strumento può non essere vantaggioso o funzionale per qualcuno e risultare strategico per qualcun’altro. I DSA sono caratteristiche altamente individuali e si manifestano nei modi più svariati.

Per questo motivo la loro scelta dev’essere attenta e oculata. Per effettuarla è necessaria la condivisione da parte degli insegnanti, dei genitori e dello specialista. Tutte le figure sono necessarie perché questi strumenti devono far parte di un metodo di studio che accompagna lo studente sempre. Sia a scuola che a casa. Il ruolo dello specialista è ugualmente importante, perché avendo la consapevolezza del profilo funzionale del bambino saprà consigliare le migliori pratiche sia ai genitori, per lo studio a casa, ma anche agli insegnanti per la loro gestione in classe.

Come insegnare ai bambini dislessici

La risposta sembra difficile e complessa, ma non lo è realmente. Bisogna partire da due presupposti importanti. Il primo è che un dislessico ha un QI nella norma o superiore. È in grado di capire. Secondo per insegnare a chiunque è necessario stimolare, con o senza DSA, un impegno attivo. Nessuno si sente stimolato se lo ritiene una missione impossibile. Con gli strumenti giusti si favorisce un apprendimento attivo e produttivo per tutti.

Come scegliere gli strumenti compensativi DSA

Le parole chiave sono progettazione e metodologia didattica. Non basta mettere in mano un computer al ragazzo. Che ne pensi di questa definizione? Strumenti potenziativi.

Ti propongo questa riflessione: Strumenti potenziativi non sarebbero utili a tutti i ragazzi? Con la giusta guida metodologica, tutti possono acquisire una competenza che li rende artefici del loro apprendimento. Seguendo questo principio lo strumento compensativo diventa inclusivo e non causa di emarginazione. Motivo per il quale molti ragazzi con DSA li rifiutano.

In classe sono strumenti compensativi, perché forniscono pari opportunità. Ma a casa possono potenziare il proprio stile di apprendimento.

Per scegliere uno strumento bisogna individuare:

  • la personale maniera di apprendere;
  • la funzione specifica da compensare;
  • il contesto nel quale verrà usato;
  • la competenza tecnica del bambino;
  • le funzionalità dello strumento compensativo, la sua accessibilità e usabilità;
  • le caratteristiche tecniche del dispositivo e/o dello strumento specifico.

Elenco strumenti compensativi DSA

Se hai digitato quali sono gli strumenti compensativi per i dislessici, qui ne troverai un elenco, non esaustivo, ma sono i più comuni.

ALTA TECNOLOGIA

BASSA TECNOLOGIA

  • mappe
  • tavole grammaticali
  • tavola pitagorica
  • appunti del docente/compagni
  • tabelle
  • formulari
  • lettura ad alta voce di qualcun’altro

Con questo in mente puoi firmare un PDP strategico e non solo burocratico.

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