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Strumenti compensativi DSA

Devi compilare il PDP, piano didattico personalizzato, di tuo figlio e arriva il lungo elenco di tutti gli strumenti compensativi per DSA e le varie misure dispensative disponibili. Cosa sono, perché usarli e come, ma sopratutto quali scegliere.

ATTENZIONE :

Gli strumenti compensativi e dispensativi per DSA
non sono una facilitazione !

Premesso che gli alunni con DSA, non soffrono di deficit a livello intellettivo e cognitivo, gli strumenti compensativi per la dislessia non sono un’agevolazione.  Perché possiamo dire questo ?

Per definizione compensare significa controbilanciare ristabilendo un rapporto di equilibrio o di parità.

Lo potremmo perfettamente paragonare agli occhiali di un bambino miope. Portarli in classe non è una facilitazione, è un ristabilire una parità con gli altri alunni.

Quindi lo strumento compensativo è un dispositivo che permette di ristabilire un equilibrio con la classe.

Non è un facilitare il compito a livello cognitivo, perché lo sforzo intellettivo sarà il solito, ma in condizioni di parità.

Alla stregua degli occhiali da vista, non ci verrebbe mai in mente di mettere gli stessi occhiali ad ogni bambino che riferisce di non vederci bene.

Allo stesso modo, ogni dispositivo va valutato se è adatto al singolo ragazzo. Se non si facesse così, potremmo rischiare anche di peggiorare la sua situazione.

Ogni disturbo dell’apprendimento si presenta in modo particolare e diverso per ogni persona e quindi va scelto in maniera oculata.

Come scegliere gli strumenti compensativi DSA

Non basta mettere in mano un computer al ragazzo. Ci vuole un’attenta progettazione e metodologia didattica.

A questo scopo è importante capire e conoscere bene le caratteristiche di apprendimento del bambino. Ho trovato una riflessione molto interessante, invece di strumenti compensativi andrebbero chiamati strumenti potenziativi. In classe sono strumenti compensativi, perché ti mette in una condizione di parità con la classe. Ma a casa potenzia il proprio stile di apprendimento.

Quindi la prima cosa da individuare è la personale maniera di apprendere. Secondo Antonietti e Cantoia (Come si impara) :
  • Verbale o visuale
  • Sistematico o intuitivo
  • Analitico o globale
  • Riflessivo o impulsivo
  • Autonomo o conforme
  • Ottimista o pessimista

Oltre alle caratteristiche specifiche del bambino bisogna tener conto della funzione particolare da compensare e dell’aspetto tecnico.

Conoscere bene le funzionalità dello strumento compensativo, la sua accessibilità e usabilità, così come il contesto nel quale verrà usato, saranno importanti nel determinare la propria scelta. Infine e non meno importante le caratteristiche tecniche del dispositivo e dello strumento specifico.

Quale strada scegliere ?

In questa sede faremo solo un elenco dei vari mezzi a disposizione, i quali saranno presi in esame in maniera più dettagliata uno per volta. 

Non lo ribadirò mai abbastanza, per usare questi strumenti in maniera efficace ci vuole la collaborazione di tutte le figure che ruotano intorno al bambino, genitori, insegnanti, tutor ed educatori.

Facendo rete insieme. 

  • Sintesi vocale
  • Programma di video-scrittura
  • OCR – Riconoscimento ottico di caratteri
  • Riconoscimento vocale
  • Programmi per annotare i documenti PDF
  • eBook e Audiolibri
  • Tecnologie per la matematica
  • Programmi per note
  • Programmi per la creazione di mappe
  • Tecnologie per le lingue straniere
  • Condivisione
  • Altri programmi per l’organizzazione e la memorizzazione

Continua a seguirci per scoprire i vari strumenti compensativi nel dettaglio. 

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