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sintesi vocale
La sintesi vocale è lo strumento compensativo principe per quanto riguarda la dislessia. Non stupisce, perché questo disturbo dell’apprendimento interferisce proprio a livello della decodifica del testo scritto creando non solo difficoltà, ma anche un’importante affaticamento nella lettura.

Non solo quando la dislessia è severa, ma anche se è lieve, può pregiudicare in modo anche importante l’accesso agli apprendimenti. Un sintetizzatore di voce presenta sicuramente dei vantaggi, ma anche delle difficoltà.

Vantaggi e inconvenienti della sintesi vocale

I lettori vocali, detti anche TTS (text to speech) si sono evoluti in maniera notevole, nel corso del tempo. Le voci generate dal computer o altro dispositivo, hanno acquistato un effetto vocale sempre più umano. Oltre a rendere l’ascolto più gradevole, recenti studi al riguardo hanno rivelato che questo progresso ha migliorato anche la qualità dell’apprendimento proveniente da esseri umani virtuali.

Infatti un ostacolo che si riscontra nell’uso di questo strumento è spesso dovuto al timbro robotico che tende a distrarre, sia per la voce elettronica che per gli errori di pronuncia. Quindi, nello scegliere una sintesi vocale gratis o no, è importante valutare la qualità della voce. Un altro aspetto da tenere in considerazione è l’interfaccia che, considerando i bisogni e l’età dello studente, non deve distrarre, ma agevolare il suo lavoro.

Il valore aggiunto della lettura

La lettura ha spesso una connotazione “lavorativa”. È associata giustamente al contesto scolastico, perché è lì che si impara a leggere. Inoltre gli apprendimenti passano principalmente attraverso questo canale. È vero che la lettura dà accesso alle nuove conoscenze, quindi anche a nuove competenze, e permette di aumentare le capacità di concentrazione e di analisi, ma c’è una componente della lettura che non dobbiamo perdere di vista.

La lettura infatti, oltre a sviluppare capacità creative e cognitive, ha un’importanza anche a livello relazionale. La condivisione di letture crea spesso un’atmosfera di calma e di intimità. Il momento più emblematico di questo è la favola della buonanotte. Tale contesto piacevole e positivo legato alla lettura, insieme allo sviluppo della creatività, danno alla lettura una connotazione gradevole. Purtroppo questo può essere severamente compromesso dalla dislessia.

Quindi potremmo dire che, se da una parte abbiamo la lettura con una funzione “lavoro”, dall’altra c’è anche la lettura con una funzione di piacere che bisogna preservare.

Gli audiolibri per godere del piacere della lettura

Gli audiolibri preservano la parte gradevole della lettura, perché essa risulta molto più coinvolgente rispetto ad un sintetizzatore vocale. Penso, per esempio, ai libri letti da artisti o professionisti della recitazione. D’altra parte anche i libri per bambini, dove intervengono i vari personaggi, rendono il libro avvincente e piacevole. Ricordo che i miei ragazzi, da bambini hanno ascoltato alcuni libri di Geronimo Stilton così tante volte da avere imparato le battute a memoria.

Ecco alcuni siti gratuiti dove reperire gli audiolibri:

https://audiolibri.org/
https://www.classicipodcast.it/
https://www.liberliber.it/online/opere/audiolibri/
http://libroaudio.it/
https://www.raiplayradio.it/programmi/adaltavoce/archivio/audiolibri/
https://librivox.org/

Anche la lettura di ebooks, in una certa misura, può essere gradevole, perché il motore di sintesi Google è un lettore vocale di testi di buona qualità. Ti potrebbe interessare Come attivare la sintesi vocale Android.

Leggere con le orecchie per imparare

Leggere per un normolettore è un’attività automatica che sembra semplice come bere un bicchiere d’acqua. Ma i processi che vi sono dietro sono tutt’altro che semplici e richiedono sicuramente un po’ di allenamento. Questo avviene proprio nei primi anni di scuola primaria, quando si impara a leggere. Tuttavia, in presenza della dislessia, la necessità di usare una sintesi vocale si può presentare già in terza, quando il carico di lettura/studio aumenta. Nel momento in cui la lettura è finalizzata allo studio diventa necessario lavorare su due fronti: l’accesso agevole alla conoscenza da una parte e l’autonomia dall’altra.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento rendono necessario molto spesso un importante intervento e sostegno nei compiti per casa da parte dei genitori o di un tutor. Di conseguenza molto  spesso la lettura è fatta da mamma o papà. Il testo non è enunciato in maniera piatta, ma con enfasi. La comprensione è resa così più facile grazie all’intonazione data, perché mette in risalto il significato. Questa enfasi scompare completamente con una voce sintetizzata. Ecco perché è necessario allenare a leggere, non l’occhio, ma l’orecchio.

Come imparare ad usare la sintesi vocale

L’uso della sintesi vocale non è un’ascolto passivo, ma un’ascolto attivo per diversi motivi. Non essendo espressiva è necessario seguire la lettura dal testo digitale in modo da cogliere tutte le informazioni date dagli indici testuali (titoli, sottotitoli, grassetti e didascalie). Inoltre la macchina può sbagliare le pause, gli accenti o i toni, rendendo quindi necessario seguire la lettura in modo da capire correttamente ciò che viene decodificato. Per aiutare in questo, possono essere utili quelle sintesi con la lettura a karaoke, dove viene evidenziata la parte letta. Inoltre, per lo studio, la sintesi vocale risulta più agevole rispetto ad un audiolibro, perché è più facile selezionare il brano specifico da leggere o, per esempio, tornare indietro per riascoltare una frase o un paragrafo. Senza parlare del fatto che la sintesi vocale permette di scegliere la voce, la velocità di lettura e la configurazione grafica, per esempio con la lettura immersiva. Comunque va sottolineato che la scelta dev’essere fatta sempre in funzione degli specifici aspetti da compensare.

Talvolta potrebbe essere utile lavorare prima su dei prerequisiti come l’attenzione o la comprensione orale e fare un passaggio graduale alla sintesi vocale, magari iniziando a svolgere il compito insieme, e integrando man mano l’uso della sintesi vocale, in modo che il bambino acquisisca un po’ alla volta dimestichezza con lo strumento, fino ad arrivare al momento in cui il nostro piccolo studente è in grado di svolgere il compito in completa autonomia.

 

Scegliere lo strumento giusto

Per poter scegliere lo strumento compensativo più opportuno è bene ovviamente, noi per primi, avere un’idea della tecnologia che può essere più adatta. Un elenco esauriente di strumenti compensativi per la letto-scrittura, sia gratuiti che a pagamento, è disponibile sul sito dell’AID. Inoltre www.seleggo.org mette a disposizione un pratico strumento per gli alunni dislessici, e ritengo che questo tutorial possa essere interessante. Sono disponibili anche delle estensioni di Chrome, come Natural Readers o Helperbird, il quale include anche la funzione di lettura immersiva. Quest’ultima è contenuta anche in Office 365, nell’ambiente di Microsoft Teams in dotazione gratuita alle scuole. Infine non dimentichiamo anche la sintesi vocale Word e Powerpoint con la funzione “Leggi”.

La conquista dell’autonomia

Imparare presto ad usare e sfruttare appieno una sintesi vocale agevolerà non solo l’accesso alla conoscenza, ma avrà un effetto positivo anche a livello psicologico. Nel giovane studente, sapere di essere in grado di studiare e fare i suoi compiti in maniera autonoma, rafforzerà la sua autostima e questo è sicuramente il primo passo per vivere la difficoltà e la scuola in modo più sereno. Quindi aiutiamolo a imparare a leggere con le orecchie!

Tuo figlio usa la sintesi vocale? È stato facile o ha incontrato difficoltà ? Scrivilo nei commenti.

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