fbpx
3493705723 [email protected]
La discalculia, c’è chi la chiama dislessia dei numeri, è uno dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. In particolare riguarda l’area matematica.
Tuttavia le sue ricadute possono essere importante, ovviamente a scuola, ma anche nella vita quotidiana. Siamo continuamente confrontati con i numeri, al supermercato quando riceviamo il resto, nel fare un budget familiare, oppure le dosi di una ricetta. In genere emerge in età scolare, ma non sempre. Fare il test per la discalculia può essere un indicatore.

Quali sono le cause

Le cause sono ancora pressoché sconosciute, da alcune ricerche si è riscontrato che potrebbe coinvolgere il lobo parietale destro. In sostanza i DSA e in questo caso la discalculia hanno origini neurobiologiche e congenite, infatti si è notato un certo grado di ereditarietà. L’attenzione della ricerca, tuttavia, non è stata rivolta a questo specifico disturbo quanto alla dislessia.

L’obiettivo dell’insegnamento della matematica

Le indicazioni del 04/09/2007 del Ministero della Pubblica istruzione dicono tra l’altro :

” Di estrema importanza è lo sviluppo di un atteggiamento corretto verso la matematica, inteso anche come una adeguata visione della disciplina, non ridotta a un insieme di regole da memorizzare e applicare, ma riconosciuta e apprezzata come contesto per affrontare e porsi problemi significativi e per esplorare e percepire affascinanti relazioni e strutture che si ritrovano e ricorrono in natura e nelle creazioni dell’uomo.”

Spesso negli adulti discalculici, non diagnosticati, esiste proprio un atteggiamento negativo nei confronti della matematica, per non dire di più. La matematica, comunque, non è solo delle regole e delle procedure, ma ha una logica che si ritrova in natura e nelle cose che ci circondano. Quindi i concetti dovrebbero andare oltre il numero, ma è ovvio che se il numero non ha senso è difficile capire questi concetti. Di conseguenza sviluppare un atteggiamento positivo e corretto verso la matematica con un DSA implica una didattica consapevole di ciò che sono i DSA. Solo così può trasmettere il giusto approccio alla matematica.

Cosa comporta la discalculia

Il discalculico incontra difficoltà sia per quanto riguarda la rapidità e la correttezza dei calcoli (mentali anche semplici, algoritmo delle operazioni in colonna, memorizzazione delle tabelline), che nel enunciare i numeri in avanti o indietro, nella loro lettura o scrittura, e nel giudizio della grandezza tra i numeri. Tutto questo impedisce l’automatizzazione delle operazioni che per gli altri bambini della stessa età, per esempio, non richiede più alti livelli di attenzione.

La discalculia comporta diverse difficoltà da individuare e capire sia per gli adulti che per i bambini. Nei bambini, in primo luogo ci sarà il riconoscere il numero, il suo valore, il suo ordine, e come va scritto. Ma poi ci saranno le procedure. Queste richiedono una logica, ma se per esempio mancano dei passaggi o dei concetti sarà difficile capire la logica della procedura. Per esempio se non si capisce bene il valore dell’unità, della decina o del centinaio, sarà molto difficile capire il riporto dell’addizione e di conseguenza sarà un procedimento difficilissimo da replicare. Per questo motivo l’intervento tempestivo, può rafforzare i concetti di base indispensabili per il futuro percorso matematico.

Un esame specialistico da parte del neuropsicologo o del logopedista ci può aiutare a definire in modo più preciso dov’è la debolezza del bambino e così agire prontamente per consolidarla. Perché potrebbe anche non essere discalculia, ma semplicemente una difficoltà da consolidare. Infatti l’effettiva diagnosi di discalculia può essere effettuata solo alla fine della terza elementare.

Come riconoscerla

Un indice di discalculia molto spesso si può avere quando ci si trova davanti a una evidente discordanza tra l’intelligenza in molte materie scolastiche e un indiscutibile difficoltà per esempio nell’imparare le tabelline, nell’eseguire dei semplici calcoli a mente, nel contare correttamente all’indietro o semplicemente con una notevole lentezza nel fare dei calcoli o delle operazioni (anche se corrette).

In seconda elementare alcuni indicatori precoci potrebbero essere un importante difficoltà nel contare all’indietro da 20 a 0, una difficoltà nella lettura e scrittura dei numeri a una cifra, la difficoltà nell’addizione di numeri in coppia (2+2, 3+3, 4+4, …) ricorrendo al fatto matematico, cioè senza dover calcolare.

Un altro aspetto di cui tener conto è la comorbilità, ossia la coesistenza simultanea, ma indipendente, di più disturbi. Nel caso della discalculia può presentarsi con la dislessia o la disgrafia, le quali hanno delle ricadute sul calcolo, per esempio i problemi di lettura renderanno più difficile capire l’enunciato di un problema, oppure la disgrafia potrebbe rendere complicato scrivere in colonna o rileggere correttamente la cifra scritta con i relativi errori. Quindi possono essere ulteriori indizi per individuare la discalculia.

Tutto ciò rende evidente che la questione è alquanto complessa da affrontare.

Perché prestarci attenzione ?

La discalculia oltre alle difficoltà strettamente legate al calcolo hanno spesso delle conseguenze a livello psicologico. Chi lo scopre da adulto sa bene di cosa sto parlando. Come nel caso degli altri disturbi specifici dell’apprendimento, l’impatto negativo sull’autostima è molto importante. Inoltre la frustrazione e l’ansia potrebbero anche aggravare il disturbo. Quindi è indispensabile intervenire in modo adeguato e creare così un ambiente sereno.

Siccome i DSA si presentano in modo molto diverso tra un bambino e un altro bisogna trovare l’approccio migliore.

  • Prima di tutto capire la natura della discalculia;
  • giocare con la matematica, nelle attività quotidiane, creando una certa concretezza;
  • avere uno spazio di lavoro e uno per le distrazioni;
  • usare la calcolatrice per concentrarsi sul ragionamento e la logica;
  • identificare i punti di forza e usarli per aggirare i punti deboli, aiutare il bambino ad individuare le strategie giuste e correggere quelle che non funzionano (deve capire che non è lui che è non funziona, ma la strategia);
  • l’incoraggiamento riduce l’ansia, i sentimenti negativi e rende l’atmosfera più piacevole;
  • è utile anche creare un rete di collaborazione con insegnanti, tutor e sanitari.

Capire i DSA permette di costruire nel bambino un rapporto con la scuola sereno e positivo, il che è alla base di qualsiasi apprendimento. D’altra parte capire la discalculia anche in età adulta può togliere un notevole peso, perché si capisce che le difficoltà che si riscontrano con i numeri non è dovuto a una nostra scarsa intelligenza, ma a un disturbo SPECIFICO dell’apprendimento.

Prova a fare il test online

Iscriviti alla nostra Newsletter

Riceverai le ultime notizie e gli aggiornamenti dal nostro team.

Ti sei iscritto con successo. Controlla la tua casella di posta per confermare la tua iscrizione.